The Simone Lovati Life Stream [Italiano]

Strategie marketing efficaci e non... 

[Must-see video] Strategie di motivazione per andare oltre al bastone e alla carota...

Fantastico TED Talk di Dan Pick sulle strategie di motivazione a cui siamo da sempre abituati: premi ed incentivi ed i loro reali risultati.

Motivare le persone oggi, per Dan, e io condivido in pieno, non significa pagarle di più se fanno di più, "ti do questo...se raggiungi quello", ma lavorare su 3 cose fondamentali:
  • Autonomia
  • Desiderio di migliorarsi continuamente
  • Scopo
O se preferite:
Se volete che qualcuno non faccia solo qualcosa, ma superi se stesso e vi sorprenda, mettetelo nelle condizioni di divertirsi, di sentirsi coinvolto in una cosa importante e che può cambiare la propria vita, non semplicemente il suo portafoglio.

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3 consigli per creare un piano di incentivi per le vendite che funzioni!

  1. See the big picture, non pensate semplicemente all'obiettivo di oggi, ma all'intero eco-sistema, se variate qualcosa ci saranno riflessi su un sacco di altre cose, prevedete su quali e disegnate i possibili scenari....
  2. Be super simple, gli incentivi sono come le medicine più ne usate in contemporanea e più potete soffrirne gli effetti collaterali.
  3. Be honest with yourself. Gli incentivi son solo degli stimoli, possono spingere le persone a fare una cosa piuttosto che un'altra, ma non fanno miracoli. Pensate bene se quello che volete ottenere sia veramente legato all'entusiasmo delle persone o se necessiti di altro, magari dela soluzione di problemi più ampi.

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The Apple digital Hub strategy does another step ahead...

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Twitter e i social media sono le fotocopiatrici del 2010... ma sono prima di tutto dei posti fantastici dove conversare

Harvard Business research  ha riscontrato che quest'anno su Twitter il 90% dei contenuti erano generati dal 10% degli accounts...ossia da un numero ristretto di persone (o di fonti)

E' un numero piuttosto impressionante persino per Pareto, ma non deve trarre in inganno, a mio avviso Twitter ed in generale i social media non possono e non devono essere considerati dei broadcast media 

E' vero gli influencers non sono così tanti, vanno scovati e coinvolti, bisogna comunicare con loro, ma loro NON diffondono, conversano!!...Twitter è uno strumento per conversare, non un media per diffondere contenuti!

Per dirla alla NYT Twitter è: "Dove le conversazioni iniziano"  (Amo questo pay-off, lo trovo geniale!)

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Lancio di un nuovo prodotto: gli influencers VERI e l'invito di Seth Godin

 

Sino a qualche anno fa:

1. si lanciava il prodotto con la presunzione di scegliere accuratamente target, testimonial ed influencers
2. si raccoglievano i primi fan, cercando spesso di innescare un effetto elite, magari limitando la disponibilità del prodotto

e in molti casi lo si fa ancora.

Con il web e la nascita dei contenuti provenienti dalle persone, le agenzie di marketing scoprono la "voce del mercato", scoprono, spesso a loro spese, quanto le informazioni online viaggino veloce e quanto un comune blogger possa far del male o se opportunamente stimolato del gran bene...

Il problema è che in moltissimi non partecipano, non conversano, non fanno parte di questo mondo e non lo capiscono...ergo cominciano a pensare ad una scorciatoia,un classico per chi fa marketing operativo...male (ovviamente conosco anche valide eccezioni):

Identificare gli influencers ed influenzarli per far si che parlino bene del proprio prodotto in fase di lancio e si trasformino nel motore del passaparola.

Ed è così che ai blogger più famosi arrivano dai vasetti di pesto a qualche centinaia di libri...purche scrivano qualcosa, una recensione...

...Eh, ma il web è spontaneo, passata la novità, mica sempre ci sta al gioco!

Il problema è all'origine, perchè avere la presunzione di identificare gli influencers a priori? 
Su che basi? Sul fatto che sono più conosciuti degli altri? Sui loro "numeri"? Ma sono veramente interessati al vostro prodotto in lancio?

Esiste un modo + semplice per avere influncers veri: non sceglierli, ma dare l'opportunità a chiunque di esserlo.

Ed è proprio quello che sta facendo da poche ore Seth Godin con il suo nuovo libro:

1. Ha messo a disposizione una copia in anteprima per i primi 3000 fan
2. Per ricevere il libro bisogna donare almeno 30$ per beneficenza
3. Il libro verrà così spedito senza profitti, ma non completely free

Trovo sia un modello molto interessante. Perchè una volta tanto abbatte l'idea del free a tutti i costi.
E' un modo innovativo e vero di scoprire nome e cognome di persone veramente interessate al libro, soggetti che possono veramente essere degli influencers nel lancio di un nuovo libro.

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10 Trends cruciali per il 2010: Lancio dei nuovi prodotti in real time e monitoraggio del passaparola

Sono pienamente d'accordo con gli amici di Trendwatching.com

I risultati in Real-Time e i servizi di monitoraggio e allerta saranno i master trends del 2010.

Se state lanciando un prodotto, i risultati del lancio in molti casi li potrete vedere direttamente in tempo reale online, con le reviews, i feedback e i commenti delle persone...avrete l'opportunità di percepire il loro buzz (brusio)...una sorta di ricerca di mercato che a me piace chiamare "a cuore aperto" in tempo reale e senza condizionamenti...

Questo trend e l'esplosione dei contenuti online ha portato all'esigenza di monitorare un numero elevatissimo di fonti e distinguere il segnale dal rumore, l'utile dall'inutile, sarà sempre più difficile, ecco perchè il web sta passando sempre di più da una modalità pull a push. 

I contenuti di interesse non dovremo cercarli, arriveranno a noi, in base alle nostre esigenze attraverso dei servizi di allerta, di avviso, con un routing diverso e destinatari diversi in azienda a seconda dell'importanza e del tema....

...perchè una cosa è certa il futuro dei brands è sempre più legato alla capacità di prender parte alla conversazione con le persone in tempo reale: una conversazione vera con le persone vere in azienda, non solo con l'agenzia esterna di PR!

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Nel tuo mercato c'è ancora spazio! Devi solo osservare di più le persone...

Quante volte vi e' capitato di andare al ristorante con degli amici,
magari 4 o 5 voler dividere la spesa e trovarsi li a fare i conti per
pagare un conto unico in cassa.

   
Click here to download:
Nel_tuo_mercato_c_ancora_spazi.zip (77 KB)

via http://www.yankodesign.com/2009/11/27/going-dutch-with-cc/

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Companies banning Facebook and Twitter? Coffee break could turn into "social media break" for 2010

With approximately 70 percent of organizations banning social networks and, simultaneously, sales of smartphones on the rise, it's likely that employees will seek to feed their social media addictions on their mobile devices. What used to be cigarette breaks could turn into "social media breaks" as long as there is a clear signal and IT isn't looking. As a result, we may see more and/or better mobile versions of our favorite social drug of choice.

 

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Our head of Social Media is the Customer*


* by McDonalds

via Sergio , Movie by Erik Qualman

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4 paroline a chi pensa che il passa-parola sia una moda...


Belle slides di Paola Aragno (via Stefano) sulla forza dirompente del web nell'amplificare il passaparola...
Sì perchè per noi che usiamo twitter come l'email...si tratta di casi noti, ma parlando con i Clienti e spesso anche con la vecchia guardia del marketing, mi rendo sempre più conto, che c'è una montagna di gente che considera questi fenomeni una moda, niente di impegnativo. 

Beh allora capiamoci:

1. Scambiare opinioni tra persone non è una moda, esiste da sempre, è naturale e mi sento di dire che è pure una gran figata!

2. Twitter, Facebook...possono pur essere una moda, ma oggi son l'unico sistema per "partecipare"

3. Se (come per alcuni miei clienti) hai sotto il sedere un brand famoso, ti senti superiore e queste "cazzate" del web, non le segui, guardando solo il risultato del quarter...sappi che stai perdendo un'occasione d'oro e recuperare poi sarà molto più difficile

4. Quando, alla fine del quarter, sei sotto del 20% non venire a raccontarmi che la fuori c'è la crisi, la crisi, quella vera, è dentro di te! La fuori c'è un sacco di gente che parla di te e, se tutto va bene, sa pure come aiutarti!

;)

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